La voce stridula del Sottosegretario della Confederazione Sud-Ovest produceva un suono simile a un drone, che costringeva fa folla astante di androidi a rimanere immobili, inespressivi, mentre l’aggiornamento dati fluiva dalla piattaforma 11.919 V tp 60.
Ai suoi lati, leggermente più indietro ma mamtenendo sempre un contatto tra le rispettive bolle di energia, stavano le due guardie del corpo, con le loro armi strette al petto.
Tante volte era stata ricordata al Sottosegretario l’inutilità di quelle rudimentali e obsolete armi del passato, gli SPAS-12 di fabbricazione Franchi con sistema semiautomatico a recupero di gas, ma niente da fare. A lui facevano impazzire. A suo avviso avevano qualcosa di evocativo, colpivano l’immaginario collettivo.
Anche il loro nome comune lo esaltava.
Fucili a pompa. Fantastici. Inutili.
Terminato l’upgrade, calò il silenzio. Dopo qualche istante gli androidi presero a defluire, ricominciando il loro futile chiacchericcio, attività prevalente, quando non impiegati nelle mansioni per cui erano stati progettati.
Cazzo che male …
La caviglia pulsava e continuava a gonfiarsi.
Non fosse stato per quel vino e quel rhum di quart’ordine che gli avevano propinato la sera prima, a quest’ora la situazione sarebbe diversa.
Il piano era perfetto. Lo aveva studiato nei minimi dettagli.
Sapeva tutto, le abitudini, gli orari, i percorsi.
L’avrebbe fermata con una scusa prima che lei fosse salita in macchina, un panno con del buon vecchio etere – il suo amico pneumologo non si era accorto di nulla quando gli aveva sottratto il flacone dall’armadio – una breve corsa in auto …..
A quest’ora la situazione sarebbe molto diversa.
Quella starlette, quella tronista da quattro soldi, ora sarebbe lì, davanti a lui, incatenata……
Cazzo che male ..
Non c’è nemmeno un goccio d’acqua.
Già , l’acqua … è finita da tempo .. una volta aprivi il rubinetto e bevevi, ma ora ….
Il Sottosegretario uscì così come era entrato, un alone azzurro intorno, il sorriso stampato sul viso, l’inno che eccheggiava a un volume indegno, le guardie del corpo sempre a contatto di bolla.
Aveva un appuntamento, doveva sbrigarsi. Gli avevano detto che l’ospite si era presentato con un portafoto da comodino appuntato al petto, e lui si domandava come avrebbe potuto stupirlo.
Con uno scatto d’ira prese il telecomando e ammutolì il pasma.
Vaffanculo a queste cazzate di telefilm di fantascenza del cazzo.
E vaffanculo anche alla borsa del ghiaccio.
Sarebbe potuta essere una situazione ben diversa.
Il quadro era perfetto: i migliori giocatori erano stati tutti svenduti, era iniziata la rivolta delle badanti, i servizi stranieri si erano messi in moto.
Ora toccava a lui chiudere il cerchio con quell’azione eclatante.
Avrebbe acceso la miccia.
E invece un cazzo.
Caffè, aveva bisogno urgente di caffè…
La voce stridula del Sottosegretario della Confederazione Sud-Ovest produceva un suono simile a un drone, che costringeva la folla astante di androidi a rimanere immobili, inespressivi, mentre l’aggiornamento dati fluiva dalla piattaforma 11.919 V tp 60.
Ai suoi lati, leggermente più indietro ma mamtenendo sempre un contatto tra le rispettive bolle di energia, stavano le due guardie del corpo, con le loro armi strette al petto.
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